fbpx

ispica

+393427852384

info@magna-sicilia.com

Via G. La Pira 4, Ispica, RG

Seguici

  /  blog post   /  Il wine tourism in Sicilia: sapori e cantine alla scoperta della bevanda del dio Bacco

Magna Sicilia | Presidio Slow Tourism

wine tourism sicilia

Il wine tourism in Sicilia: sapori e cantine alla scoperta della bevanda del dio Bacco

Il wine tourism in Sicilia è una forma di turismo tematico che attira ogni anno tantissimi viaggiatori sull’isola più grande d’Italia. Programmare un viaggio per la terra dei Pupi, infatti, non implica solo giornate al mare e tour per le città tra storia e arte. Ma fare una vacanza in Sicilia significa anche assaporare prodotti tipici ed entrare in contatto con i luoghi di produzione.

Dunque, in cosa consiste nel dettaglio l’enoturismo? Fenomeno recente in Italia e in costante crescita, il turismo del vino permette ai wine lovers di vivere un’esperienza a 360° con:

  • degustazioni di vini locali, 
  • visite in cantine con spiegazione dei processi di produzione, 
  • tour nei vigneti.

Per gli enoturisti tanti sono gli eventi stagionali che hanno come protagonista il vino, le degustazioni e le cantine aperte. Occasione per celebrare questa fantastica bevanda è sicuramente l’11 novembre, durante la festa di San Martino. Usanza vuole che in questa occasione venga assaggiato il vino novello nel corso delle visite alle cantine e ai vigneti.

L’estate però è la stagione più propensa per poter godere del nettare degli dei. Tra gli eventi, infatti, spicca Calici di Stelle 2022 che si terrà dal 29 luglio al 15 agosto. Queste giornate sono l’occasione per visitare sotto le stelle borghi e cantine accompagnati da un buon calice di vino. Cosa desiderare di più?

L’enoturismo nella Sicilia orientale

Il turismo del vino nella Sicilia Orientale coinvolge una porzione della regione che spazia dalla bassa montagna dello Stretto di Messina, alla pianura costiera della provincia di Siracusa. Complice il clima mediterraneo, la vocazione vitivinicola ha una storia dalle origini antichissime. 

Sapevi che durante la colonizzazione greca è stato prodotto il vino più vecchio d’Italia? Conosciuto con il nome di Pollio siracusano, identificato oggi con il Moscato di Siracusa, è testimonianza che già gli antichi colonizzatori avevano la cultura del vino. Dopo essere stati importati i primi vitigni dalla Tracia, terra di Dioniso, la tecnica della coltivazione e produzione del vino è stata diffusa successivamente dai Romani, prima nel resto della Sicilia e poi in tutta Italia. Siracusa e le città della costa sud-orietale sono diventate così centri floridi, dove il vino era il perno dell’economia.

Oggi, tanti sono i vini con cui fare degustazioni accompagnati dai prodotti tipici della Sicilia. Tra i rossi amati dagli enoturisti c’è il Cerasuolo di Vittoria DOCG, dal color ciliegia, il sapore pieno, vellutato e il profumo fruttato. La sua produzione avviene presso le Cantine Nicosia, dove è possibile anche fare un tour tra i prodotti tipici prenotando degustazioni e visite ai vigneti. 

Poi, famoso in tutto il mondo è il Nero d’Avola. Come vitigno è originario di Noto e Pachino, ma la produzione del vino avviene in particolare tra Siracusa, Ragusa e Catania. É usato anche in Sicilia Occidentale, differenziandosi dai prodotti dal sapore fruttato e dolce al palato. Protagonista delle visite in cantina, nelle degustazioni è abbinato a formaggi stagionati e piatti di selvaggina a base di carne rossa cotta alla brace. 

Per assaporare al meglio questa prelibatezza, nata da vitigni autoctoni del sud della Sicilia,  consigliamo di prenotare una visita in cantina con degustazione alla Tenuta Baroni della Cantina Baglio di Pianetto e al Feudo Rudinì di Stafania Busà, dell’Associazione Donne del Vino e presidente del Movimento Turismo del Vino Sicilia.

Invece, tra i vitigni e i vini siciliani poco noti a wine lovers ed enoturisti c’è il Nerello Mascatese. Diffuso nell’area etnea, ha un sapore fragrante e leggero. Esiste anche in versione rosata, adatto per accompagnare affettati, formaggi e i caratteristici arancini siciliani. Rosso, invece, è ottimo per accompagnare secondi piatti a base di carne o sughi. Sicuramente per godere al meglio di questo vino anche tramite visite in cantina suggeriamo un tour presso  La Gelsomina delle Tenute Orestiadi e le Cantine Nicosia.

Si possono fare degustazioni in cantina di questo e altri vitigni autoctoni anche presso le tenute Duca di Salaparuta. Se sei un wine lovers considera anche che tante sono le cantine e le tenute che offrono esperienze uniche. Infatti suggeriamo anche di visitare:

Dove gustare i migliori vini nella Sicilia occidentale 

Compiere un wine tour tra le cantine della Sicilia occidentale significa visitare le strade del vino delle province di Trapani, Palermo e Agrigento. Qui il turismo in cantina coinvolge tre macroaree specifiche:

  • Val di Mazara, dove molto forte è il ricordo della dominazione araba;
  • le Terre Sicane, dal nome della popolazione dei Sicani di probabile origine iberica;
  • le Terre del Marsala, famose per le saline e i mulini.

Qui sono le particolari condizioni climatiche e del terreno che hanno favorito da secoli lo sviluppo della vocazione vitivinicola. Ma negli ultimi anni questa è stata rinvigorita anche da un ritorno a vitigni tradizionali come il Nerello Mascatese e il Nero d’Avola e dall’introduzione di vitigni internazionali come il Syrah e lo Chardonnay.

Protagonista indiscusso dei vini della Sicilia occidentale è sicuramente il Marsala DOC. Vino liquoroso prodotto nella città omonima, deve le sue proprietà organolettiche alla tipologia di vitigno particolarmente dolce (viti basse e a foglia larga per riparare i grappoli dal sole diretto originarie della Grecia) e al metodo di produzione definito “soleras” (sovrapposizione di botti di legno rovere riempite dall’alto col vino poi prelevato dal basso). 

Si presenta in tre colorazioni, oro, ambrato e rosso rubino e il suo pregio è che varia in base all’invecchiamento e alle aggiunte di altri vitigni. Questo determina anche i suoi accostamenti ai prodotti tipici durante le degustazioni, che vanno dai primi piatti come le busiate al pesto trapanese ai secondi di carni bianche, pesce grasso o formaggi a media stagionatura fino ai dolci come i cannoli e la cassata. 

Questo vino tipico della Sicilia nelle sue tre qualità è da degustazione presso la tenuta di Contessa Entellina. A Marsala, invece, segnaliamo le tenute del Duca di Salaparuta e le Cantine Fina.

Spostandosi nella provincia di Agrigento, a 30 km dalla costa di Sciacca è prodotto il Sambuca di Sicilia, altro vino caro agli enoturisti. Dal colore rosso rubino intenso, è  adatto per accompagnare piatti tipici a base di selvaggina, pecorino e sughi di carne ma anche pesci grassi, come le sarde, accostate a salse tipiche della tradizione culinaria siciliana. Sicuramente è un vino che, insieme ad altri, puoi degustare presso Feudo Arancio

Infine, agli appassionati dell’enoturismo un tema particolarmente caro è quello della produzione biologica e della sostenibilità. A tal proposito a Mazara del Vallo baluardo di queste tematiche è la Tenuta Gorghi Tondi. Immersa nella Riserva Naturale del WWF di Lago Preola e Gorghi Tondi, l’azienda vinicola offre durante le degustazioni e le visite in cantina la possibilità di assaggiare l’unico vino muffato prodotto sull’isola, accompagnato da formaggi, pasticceria secca a base di mandorle e dolci alla ricotta tipici della tradizione dolciaria sicula. Sempre legata al tema dell’ecosostenibilità è la produzione di vino dell’azienda vitivinicola Tenuta San Giaime. Tramite MTV Sicilia (Movimento del Turismo del Vino) è possibile degustare un buon vino di montagna, caratterizzato da una forte presenza di polifenoli utili alla salute. 

Fare wine tourism significa poter vivere un’esperienza sensoriale davvero unica. Ma in Sicilia se a un buon calice di vino unisci i magnifici borghi e la buona cucina, l’esperienza diventa indimenticabile.

 

di Annapasqua Logrieco

You don't have permission to register